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Speciale Natale

10 film per il vostro Natale

La vita è meravigliosa
(It's a Wonderful Life)
Un film di Frank Capra, USA 1946.
È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. L'americano R. Sklar scrisse che ha 2 registi: Frank Capra e Dio, realizzatore di miracoli nel film, ma anche autore di un film dentro il film. George Bailey è un uomo desideroso di avventure e di viaggi, che ha passato tutta la sua vita al servizio del prossimo a Bedford, una piccola cittadina di provincia, rinunciando alle sue aspirazioni. La vigilia di Natale, però, suo zio Billy smarrisce una grossa somma di denaro, di vitale importanza per evitare che la loro cooperativa di risparmio, fondata dal padre di George e diretta, dopo la sua morte, dallo stesso George, cada nelle grinfie dell'avido capitalista Potter, che da anni cerca di tenere in pugno tutta la cittadina. George, disperato, decide di uccidersi gettandosi nel fiume, ma viene salvato da un "aspirante" angelo, Clarence, che deve compiere una buona azione importante per meritarsi le ali.

Regalo di Natale
Un film di Pupi Avati, Italia, 1986.
È bastato un anno, quanto divide Impiegati da Regalo di Natale, perché la musa di Pupi Avati si avvolgesse in un nero mantello. Dopo aver a lungo frequentato le stanze della memoria con una certa aria trasognata, già nel film sui giovani dipendenti di banca il regista bolognese mostrava di voler propendere non più verso il dolce ma l'agro. Nella notte di Natale quattro amici e un industriale, presunto pollo da spennare, si trovano per una partita di poker che dovrà essere, in molti sensi, un regolamento di conti. Come si addice a una partita di poker, che è il fulcro del film, c'è suspense, ma viene fuori bene anche la conoscenza che il bolognese Avati ha della vita in provincia. I personaggi sono ben disegnati e serviti da attori che hanno le facce giuste.
Il nostro Natale
('R Xmas)
Un film di Abel Ferrara, Usa, 2001.
In Il nostro Natale riconosciamo la mano del cineasta di talento del melodrammatico Fratelli: qui la chiave è quella sommessa della cronaca e tuttavia il film è percorso da una vena di congelata, plumbea disperazione Durante il periodo natalizio, la vicenda di uno spacciatore dominicano a New York. L'uomo e la sua famiglia conducono una vita agiata grazie all'eroina. Tutto inizia allorché il desiderio della figlia per Natale, la bambola party girl, non é più disponibile nei negozi di giocattoli. La moglie paga una cifra spropositata per averla, mentre il marito viene rapito da una banda di spacciatori concorrenti. I due coniugi dovranno riconsiderare seriamente il loro stile di vita.

Auguri di Natale
(Felicidades) Un film di di Lucho Bender, Argentina, 2000.
Opera prima presentata alla Mostra di Venezia del 2000 nella Settimana della critica promossa dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici (SNCCI). Vigilia di Natale 1999. Fra Buenos Aires e Rosario, in piena estate, diversi personaggi si trovano in situazioni al limite dell'assurdo quotidiano. Ognuno dei protagonisti sperimenta in una sola notte esperienze estreme - colpo di fulmine, morte accidentale, mancanza di benzina nel mezzo della pampa - e cerca di venirne a capo come può, ma sempre con un grande dispendio di umanità.

Natale in Casa Cupiello
Un film di Eduardo De Filippo, Italia, 1977.
« Tu scendi dalle stelle, o mia Concetta, e i' t'aggio comprato sta borzetta / Tu scendi dalle stelle, Concetta bella, e 'i t'aggio accattato chist' ombrella » ( Luca, suo fratello e Nennillo nel portare i loro regali a Concetta - II atto) Originariamente si trattava di una commedia ad atto unico (quello che, nella versione definitiva, costituisce oggi il secondo atto), ampliato successivamente in due distinte fasi: la prima, nel 1932, vide aggiungersi l'attuale primo atto e la conclusiva, nel 1934, che configurò l'opera nella sua versione attuale, composta da tre atti. Durante l'antivigilia di Natale , Luca Cupiello, un napoletano, "uomo di fiducia" (come dice lui stesso enfaticamente presentandosi a Vittorio, l'amico del figlio), in realtà semplice guardiano di una tipografia, si prepara alla festività insieme alla moglie Concetta e allo scapestrato figlio Tommasino. Mentre è intento nella preparazione dell'amato presepe, irrompono in casa i figli con i loro problemi e problemi famigliari. Confronti e chiacchiere fino alle lacrime di riappacificazione.

Heimat 1.
Terzo episodio: Un Natale come mai fino ad allora
Un film di Edgar Reitz, Germania 1935.
Un affresco di storia contemporanea tedesca dal 1919 ai primi anni '80. Tra gli intenti di Reitz in questa “cronaca” fluviale profonda, complessa eppure semplice c'è quello di fare di Schabbach una sineddoche della Germania e di mettere a fuoco un'“anima” tedesca da riscoprire nelle sue regioni rurali dove, secondo il regista, la separazione tra Pubblico e Privato è più marcata che altrove. 1935. Eduard, veterano del partito nazionalsocialista, diventa borgomastro di un paese vicino Schabbach e sua moglie Lucie è orgogliosa della carriera del marito. Eduard, appassionato di fotografia documenta in immagini la vita della famiglia Simon e dei fatti locali d'interesse pubblico. La coppia conclude anche i lavori per la villa fastosa in cui abiterà. Il Natale del 1935 è qualcosa di straordinario, ricco e festoso. Avvertita da un giovane ufficiale di Schabbach (fratello di Maria, cognata di Eduard), Lucie si esalta per una imminente visita di alcuni alti gerarchi nazisti; fa preparare un ricevimento lussuoso, ma gli ospiti arrivano e ripartono improvvisamente, lasciando Eduard e Lucie soli davanti alla tavola imbandita di leccornie.

Miracolo di Natale
Un film di Jean-Claude Lord, Canada, 2002.
Fantasia e soprannaturale per una favola di natale rivolta ai più piccoli. È il 1950 a Station Nord, un tipico villaggio nel Canada del nord. Alla morte del nonno, il giovane postino Samuel orfano di entrambi i genitori e la sua amica ed innamorata Evelyne si assumono l’impegno di rispondere, come era solito fare il vecchietto, alle lettere che arrivano a Station Nord indirizzate a Babbo Natale dai bambini di tutto il mondo. Deciso a far arrivare la risposta ai mittenti la sera della vigilia Samuel si avventura nella foresta innevata, ma la slitta su cui viaggia si ferma per un guasto ed il ragazzo sta per morire assiderato... Uno spiritello del Natale (Howie) raccoglie in una ampolla di vetro il suo ultimo alito di vita. Samuel si risveglia nel laboratorio di Babbo Natale, dove gli viene affidato il compito di occuparsi di tutta la posta destinata al Polo Nord a patto che dimentichi il proprio passato...

Mi sono perso il Natale
(Unaccompanied Minors) Un film di Paul Feig, Usa, 2006.
Costruito secondo le regole della commedia classica, lontano dall'idea di sovvertirle o arricchirle di nuovi contributi, un film in cui si insinua la contemporaneità. Sorpresi da una tempesta di neve la vigilia di Natale, il quattordicenne Spencer e la sorellina Katherine restano bloccati in aeroporto a Chicago mentre sono in viaggio per andare a trovare il padre. Rinchiuso nella saletta riservata ai minori non accompagnati, in maggioranza figli di divorziati provenienti da ogni parte degli Stati Uniti, Spencer capisce in fretta che sarebbe più al sicuro in una gabbia di fiere e decide di conquistare la libertà fuggendo con altri quattro compagni di ventura.

Tim Burton's The Nightmare Before Christmas
Un film di Henry Selick, Usa, 1993.
Realizzato con la vecchia tecnica della stop-motion aggiornata con quella moderna computerizzata, ideato e prodotto da T. Burton che s'è ispirato a un libro per bambini, scritto e disegnato quando lavorava per la Disney. Grafica raffinata, originali effetti nel movimento come nell'atmosfera e suggestiva colonna musicale di Danny Elfman. John Skellington (in italiano: Skeletron) – principe del mondo di Halloween, abitato da mostri – è triste, stanco di spaventare i bambini. Penetrato per caso nel regno di Santa Claus (Babbo Natale), decide di sequestrarlo e di prendere per una volta il suo posto. Si mette in viaggio per consegnare i propri spaventevoli doni. Lo salva dal disastro Sally, una bambola di stracci di lui segretamente innamorata.

Joyeux Noël - Una verità dimenticata dalla storia
Un film di Christian Carion, Francia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, 2005.
Un gatto può chiamarsi Felix per un tedesco e Nestor per un francese, ma rimane sempre lo stesso: libero e indipendente. Così come un soldato può indossare una divisa scozzese, tedesca o francese, ma resterà sempre un uomo: con una famiglia, dei sentimenti, delle speranze. E' questa la morale del film di Christian Carion che, ispirandosi a un fatto realmente accaduto durante la Prima Guerra Mondiale, racconta la storia di due cantanti lirici che si recano sul fronte tedesco la vigilia di Natale per allietare con il loro canto le truppe. Ma dopo la prima strofa di Stille Nacht, il "nemico" scozzese risponde accompagnando la canzone con la cornamusa. Basta poco perché i soldati escano dalle trincee per incontrarsi su quello che, fino ad allora, era il terreno di guerra. Anche il reggimento francese si unisce per festeggiare. Champagne, sigarette, cioccolato, foto e ricordi vengono condivisi fra abbracci e sorrisi. Il prete scozzese che aveva suonato la cornamusa celebra la messa. All'Ave Maria intonato dalla cantante, i soldati non riescono a trattenere le lacrime: una sequenza che, anche per la costruzione sui primi piani, sembra un omaggio al finale di Orizzonti di gloria.

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